Via Detassis-Graffer (Pil. Est–Cima Tosa)

Via Detassis-Graffer (Pil. Est–Cima Tosa)

Note

Attrezzatura: 7 rinvii, dadi, alcuni friends misure medie, fettucce e cordini (soste presenti)
Dislivello: 300 m
Sviluppo: 390 m
Tempo di salita: 4-5 h
Tempo di discesa: mezz’ora dalla Cima della Tosa (meno se si scende dal pilastro senza toccare la cima)
Difficoltà: VI (ad eccezione del primo tiro dopo lo zoccolo che può essere valutato tranquillamente di VII-)

ACCESSO
L’attacco della via si trova sullo zoccolo proprio ai piedi del Pilastro, che si raggiunge dal rifugio Tosa-Pedrotti seguendo il sent. Brentari fino a metà del tratto pianeggiante dopo la svolta a sx, di qui si punta in direzione del pilastro (30-40 min.).

DESCRIZIONE
1° tiro: si sale senza via obbligata lo zoccolo, obliquando leggermente prima a dx poi a sx fino ad una terrazza detritica (sosta su spuntoni - 60m III)

2° tiro: camminando verso dx ci si porta in cima allo zoccolo,quindi si nota la gialla fessura strapiombante, si sale un breve muretto e si fa sosta sotto di essa (sosta su uno spit)

3° tiro: si scala la fessura lunga una quindicina di metri su roccia gialla e strapiombante (2 dadi incastrati, 2 chiodi collegati tra loro da una fettuccia) si esce verso dx e si riprende a salire diritti su roccia grigia (2 chiodi, 1 friend incastrato) fino a un terrazzino, di qui altri 15m. portano a una comoda cengia (sosta su chiodi - 40m difficoltà di VII nei primi 15m. poi VI)

4° tiro: ci si alza diritti per 15m su roccia solidissima ma con poche possibilità di proteggersi adeguatamente in direzione di 2 chiodi a distanza di 2m uno dall’altro (il primo si muove, il secondo è solido), si supera una leggera pancia e quindi si sale in direzione di un altro chiodo per poi arrivare a una seconda cengia (sosta su chiodi - 40m V+)

5° tiro: si attacca lo strapiombo che si trova sulla sx della sosta (V+) (2 chiodi, usare solo il secondo che si trova proprio sul tettino, il primo è vecchio e per arrivarci ci si complica solo la vita), si sale un magnifico diedro di roccia compatta grigia (V, ch.) e si prosegue in un altro diedro più semplice fino a una zona di terrazze (sosta su chiodi sull’ultima terrazza – 60m V+) (volendo si può spezzare il tiro in due parti facendo una sosta in cima al primo diedro, per avere meno attriti delle corde)

6° tiro: si sale puntando verso due chiodi visibili dal basso a sx, quindi si traversa a sx e si riprende a salire diagonalmente sempre verso sx (ch.) fino a un terrazzino un po’ nascosto (sosta su chiodi - 35m.) (attenzione a non attraversare troppo nel tratto mediano del tiro, altrimenti ci si ritrova nel canale di sx del pilastro e da questo bisogna poi salire su rocce facili verso dx per riportarsi in sosta)

7° tiro: si traversa orizzontalmente in grande esposizione verso dx su roccia non sempre solida in direzione di un diedro rosso e ci si ferma alla sua base (tiro delicato, nessun chiodo) (sosta su 3 chiodi – 35 m. IV+)

8° tiro: si supera una pancia, si sale il diedro per 5m. (ch.) e si esce a dx (ch.), quindi si prosegue diritti su roccia grigia superando dei piccoli strapiombi (sosta su chiodi difficile da trovare – 40m. V+)

9° tiro: si prosegue sempre su roccia grigia in direzione del canale che porta alle rocce sommitali (1 ch.) superato un piccolo strapiombo, dopo dieci metri si arriva alla fine delle difficoltà (sosta su spit – 35m. V)

10° tiro: si sale nel canale senza via obbligata su rocce rotte fino alla sommità del pilastro (sosta su spuntone – 55m. II)

Di qui si prosegue camminando senza salire sulla crestina ma attraversando 50m. in quota per entrare in un canale che porta a delle spalle detritiche, quindi si continua a salire fino ad incrociare le tracce che portano in Cima Tosa, se si sceglie di proseguire in 20 min. ci si trova sul pianoro sommitale; altrimenti si può scendere dalla normale e arrivati al camino con una doppia di 20m. ci si trova a pochi passi dal sent. Brentari.

Note su bellezza e consigli: via molto bella anche se non molto ripetuta, da non sottovalutare: infatti le protezioni presenti sui tiri sono minori a parità di grado rispetto alle vie classiche più note.

Graffer salì la fessura dopo lo zoccolo iniziale utilizzando un solo chiodo…tanto di cappello!

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Contatti

Dove siamo

Via Cima Tosa, 7

38086 Madonna di Campiglio
(TN)

Orari

Tutti i giorni
dalle 17.30 alle 19.30

Fino a aprile