Via degli Aspiranti-Pilastro Bruno

Via degli Aspiranti-Pilastro Bruno

Note

Via degli Aspiranti - Pilastro Bruno (1 ottobre 1981 Ermanno Salvaterra e Gianni Giudicati)
Attrezzatura: 7 rinvii, dadi, alcuni friends misure medie, fettucce e cordini, chiodi e martello (soste presenti)
Dislivello: 200 m
Sviluppo: 240 m
Tempo di salita: 3-3 ½ h
Tempo di discesa: 30 min
Difficoltà: VI, pass. di VI+

ACCESSO
Ci sono due attacchi possibili: uno proprio ai piedi dello spigolo del Pilastro, l’altro risalendo il canale a destra dello spigolo per una quindicina di metri e traversando verso sinistra.

DESCRIZIONE
1° tiro A: si sale per lo spigolo puntando al chiodo ben visibile già dal basso, si supera un difficile passaggio su placca e si arriva a un secondo chiodo puntando a una fessura gialla (chiodo poco sicuro), la si supera e quindi si prosegue dapprima diritti, poi obliquando verso sx per arrivare a una comoda cengia (40m. VI)

1° tiro B: dal canale si traversa orizzontalmente a sx una quindicina di metri fino ad incontrare il chiodo malsicuro alla base della fessura gialla e di qui come per il tiro A (40m. V+)

2° tiro: si traversa su cengia verso l’evidente diedro a sx e lo si rimonta con magnifica arrampicata (15m. V) (nessun chiodo lungo il diedro, utili friend giallo e rosso)

3° tiro: si sale diritti lungo una verticale fessura con arrampicata divertente e mai banale, dopo il terzo chiodo è utile un friend verde da posizionare prima di superare il tettino che porta alla sosta (20m. V+) 3 chiodi lungo il tiro

4° tiro: dalla sosta ci si alza obliquando verso dx superando una stupenda placca di dolomia rugosa, su appigli piccoli ma netti (18m. VI+) 3 chiodi lungo il tiro

5° tiro: si traversa a dx in orizzontale in direzione dello spigolo, prima di arrivarci ci si innalza lungo una fessura per 5m. (17m. V) nessun chiodo lungo il tiro, utili dadi e friend per proteggere il traverso

6° tiro: si supera la fessura strapiombante sopra la sosta e il tettino finale con arrampicata atletica, in questo tratto di 10m. non c’è nessun chiodo, piazzare un friend appena possibile sopra la sosta e salire decisi, quindi proseguire su rocce più inclinate obliquando a sx per arrivare a una cengia (25m. VI)

7° tiro: si supera la bella fessura ben visibile dalla sosta e lo strapiombo che la chiude in alto (VI, 2 ch.), quindi si prosegue lungo un camino-diedro con arrampicata in spaccata (IV+) per giungere ad una comoda cengia (45m. VI)

8° tiro: si sale il diedro-fessura a sx della sosta ed al suo termine superare un piccolo strapiombo (ch.) da dove un altro diedrino porta ad una cengia (35m. V)

9° tiro: per facili roccette si arriva in cima al Pilastro (20m. I)

È possibile collegare alcuni tiri e farne due in uno (come il 3° con il 4° e il 5° con il 6°), fate attenzione però a gestire bene gli attriti.

Discesa
Una volta giunti in cima al Pilastro proseguire diritti fino ad incrociare il sentiero Sosat che in mezz’ora ci riporta al rif. Brentei.

Note su bellezza e consigli:
Stupenda via di soddisfazione, con arrampicata varia e divertente su roccia ottima. Data la vicinanza al rifugio Brentei e lo sviluppo contenuto è consigliata anche quando si ha solo mezza giornata a disposizione. Resta comunque una via da non sottovalutare, i chiodi necessari sono presenti ma necessari una buona padronanza del grado.

Una curiosità: al ritorno dalla prima salita Ermanno la valutò di V+, col passare degli anni e delle ripetzioni il grado attualmente riconosciuto è di VI con pass. di VI+…!!!

 

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Contatti

Dove siamo

Via Cima Tosa, 7

38086 Madonna di Campiglio
(TN)

Orari

Tutti i giorni
dalle 17.30 alle 19.30

Fino a aprile